Associazione Culturale TéathronMusikè Panicale | Umbria
 Associazione Culturale TéathronMusikè Panicale | Umbria

I nostri allestimenti dal 2013 ad oggi

WAM gala Mozart 4 gennaio 2013

Presentazione di TéathronMusikè al pubblico del Teatro Caporali

WAM spettacolo di presentazione dell'associazione - 4 gennaio 2013

 

WAM, pièce lirico-teatrale per raccontare la vita del grande Mozart, un suono, una vampata, uno scherzo! Mozart fu suono, vampata e scherzo… giocando tra l’ironico e il tragico, il godurioso e il doloroso, l’angelico e il demoniaco.

In un giorno del dicembre 1761, nella sua casa di Salisburgo, Wam sedette al clavicembalo davanti ai genitori, alla sorella e ad alcuni amici di famiglia.  Aveva 5 anni, biondo, esile, invasato per la musica…improvvisò un minuetto per clavicembalo in sol maggiore, il suo primo componimento.

Nessuno poteva immaginarlo, ma quel giorno iniziò la più portentosa carriera musicale della storia

 Il Volo del Cigno  - Panicale Teatro Caporali 30 maggio 2013

Bruxelles salle Bozar 2 giugno 2013

In questo spettacolo Il soprano Francesca Scaini, causa forza maggiore, è stato sostituito dal soprano Annalisa Massarotto

Il Volo del Cigno è una piéce musico-teatrale dedicata al grande compositore italiano Giuseppe Verdi soprannominato il cigno di Busseto, di cui nel 2013 ricorreva il bicentenario della nascita.

Dedicare una serata a Verdi non significa solo deliziarsi di alcune pagine della sua eccelsa musica, significa ancor più immergersi nelle atmosfere fervidamente accese del suo tempo.

La pièce è infatti strutturata attraverso un percorso disegnato dalle sue lettere personali, dai suoi scritti privati che ci consentono d’aprire una finestra sulle relazioni di un uomo d’arte, di cultura e di potere che visse in sinergia e sintonia con le maggiori personalità del suo tempo: da Giosuè Carducci ad Arrigo Boito, dall’editore Ricordi ad Alessandro Manzoni, per non parlare delle grandi cantanti liriche e degli impresari dei maggiori teatri europei.

Verdi diventa quindi simbolo e sintesi dell’italiano che, attraverso la sua arte, rompe gli argini dei confini nazionali per diventare cittadino del mondo! Un cittadino del mondo che ha sempre guardato con amore alla sua terra natale e che, nell’ora della lontananza, la ha sognata con infinita nostalgia “Oh mia patria si’ bella e  perduta…”

Opera  -  Il Filosofo di Campagna di Baldassarre  Galuppi

Castel Rigone 13 agosto 2013

Panicale Teatro Caporali 21 e 22 settembre 2013

Città della Pieve Teatro degli Avvaloranti 3 gennaio 2014

Porano Teatro santa Cristina 4 gennaio 2014

Il filosofo di Campagna opera di Baldassarre Galuppi - revisione di Ermanno Wolf Ferrari

 

“Il Filosofo di Campagna”, libretto di Carlo Goldoni  musica di Baldassarre Galuppi (prima rappresentazione al Teatro di San Samuele - Venezia 1754), una vera e rara perla della letteratura teatrale e musicale del ‘700 italiano. In questa occasione viene usata la revisione del noto operista Ermanno Wolf Ferrari del 1954.

I versi di Goldoni sgorgano graziosamente fluidi e trovano perfetto completamento nelle frizzanti note di Galuppi; sembrerebbe che un’unica penna avesse composto parole e musica, tanto il connubio è efficace. 

Siamo dunque dinnanzi ad un’opera che unisce e interseca il prodotto di due menti geniali nel disegnare i tratti della commedia…e la commedia scaturisce cristallina nel riportarci uno spaccato di vita veneta del XVIII secolo.

Dell'opera il regista Marco Bellussi http://www.marcobellussi.it dice: “Ho creduto di rendere un buon servizio agli autori ed al pubblico ambientandola nella campagna veneziana della metà del ‘700  sicuro di portare una ventata di garbata ironia”.

Programma di sala de Il Filosofo di Campagna
Téathron Musikè_Il Filosofo di Campagn[...]
Documento Adobe Acrobat [1.6 MB]

Donna de Paradiso

piéce lirico-teatrale attraverso la poesia e la musica sacra

Casalalta - Collazzone 15 agosto 2013

Santuario di Mongiovino - Panicale 8 dicembre 2013

Un percorso poetico-musicale intorno alla spiritualità inserito nella suggestiva cornice del Santuario della Madonna di Mongiovino nel Comune di Panicale.

Ricordando Denise, artista amica degli artisti

13 settembre 2013

Denise de Visscher - sartoria del teatro Caporali 2005

Pasquateatromusica 2014

rassegna di teatro musicale al teatro Caporali

20 e 21 aprile 2014

 

Pasqua  “teatro musica” 2014 a Panicale.  Domenica 20 aprile, la sera di Pasqua, è stata la volta del poema in versi Enoch Arden di Tennyson, che fu pubblicato proprio 150 anni fa, riscuotendo uno dei mag­giori successi editoriali dell’Ottocento. Richard Strauss, di cui ricorre nel 2014 il 150° anno dalla nascita, riprese il poema facendone il più bel melologo della storia della musica occidentale. Racconto commovente e dolcissimo  una storia semplice ma spiritualmente profonda, con uno schietto sapore di leggen­da. Il commento musi­cale di R. Strauss,  venato di suggestive inquietudini armoniche, fa di questo “melodramma da camera” un’opera di grande impatto emotivo. I due interpreti, Luca Tironzelli, violinista-compositore e attore perugino ed il pianista-filosofo lodigiano Pietro De Luigi (che ha curato anche la traduzione del testo) ne danno una eccellente interpretazione, tanto che questo melologo è stato rappresentato al prestigioso festival del “Maggio Musicale Fiorentino” il 31 Maggio 2014.

Lunedì 21 aprile 2014, pasquetta, il Caporali ha visto coinvolte le bolognesi Marcella Ventura, mezzosoprano,  e Valeria Montanari al pianoforte per interpretare “Schwanengesang” (Il Canto del Cigno), ultimo  ciclo di lieder composto da Franz Schubert nel 1828. Anche in quest'ultima raccolta c'è una corrispondenza tra il sentimento della natura e i sentimenti umani, in particolare l'amore, con una visione cosmica del mondo.

Cantadiva

pièce lirica in un atto

6 agosto 2014 Panicale Teatro Cesare Caporali

 

Cantadiva è un gustoso gioco scenico in un atto dedicato alla celebrazione della femminilità.

I diversi e spesso articolati aspetti del carattere femminile vengono analizzati e scandagliati in questo gioioso intrattenimento teatrale, attraverso un insolito excursus tra le pagine liriche dedicate alle eroine del teatro musicale.

Ne risulta un efficace ritratto al femminile che fa perno su accenti talora ironici, talora sinceramente appassionati.

 

La pièce è affidata a tre voci regine del bel canto che, con diverse sfumature, sanno descrivere in modo insolito e quindi stupefacente la propria “ricetta di donna”.

L’organico è dunque costituito da un soprano, un mezzosoprano ed un sopranista, accompagnati al pianoforte da una pianista…anche la voce recitante che conduce la serata sarà una voce femminile.

 

I brani musicali spaziano dal grande repertorio mozartiano e rossiniano con Così fan tutte e L’italiana in Algeri, ai capolavori tardo romantici quali Adriana Lecouvrer  e Tosca, per arrivare a celebri canzoni di primo ‘900 quali “Le foglie morte” e “Ti parlerò d’amor”.

Don Giovanni di W.A. Mozart

Teatro Caporali Panicale

20 e 21 settembre 2014

Don Giovanni, uno dei più grandi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart è stato riproposto Sabato 20 settembre  2014 alle ore  20,30  e domenica 21 settembre alle ore 16,30 al Teatro Comunale "Cesare Caporali" di Panicale.

Nato dal sodalizio tra il genio di Salisburgo e il librettista Lorenzo Da Ponte, il celeberrimo melodramma giocoso in scena in versione integrale grazie ad un altro inossidabile sodalizio: quello tra Virgilio Bianconi, basso-baritono e regista fondatore dell'associazione TeathronMusikè, che si dedica con profondo impegno all'allestimento con professionisti e alla formazione teatrale, e il regista veneziano Marco Bellussi, grande esperto di opera barocca e del Settecento, che da più di un decennio collaborano con successo e apprezzamento per animare la vita teatrale della regione.

Dopo aver riscoperto e riproposto numerosi intermezzi e aver creato spettacoli a tema, questa volta su forte impulso di un gruppo di valenti artisti lirici, TeathrònMusikè che si occupa anche di formazione teatrale, ha voluto portare a Panicale una grande opera di repertorio. Il cast mescola professionisti specializzati nell'esecuzione del repertorio mozartiano a giovani talenti del belcanto residenti in Umbria. Lo spirito che anima questa produzione è infatti quello di portare al "Caporali" delle punte d'eccellenza del panorama lirico nazionale, dando al contempo il giusto spazio ai giovani, per offrire loro un'occasione unica di crescita artistica e la possibilità di misurarsi con veterani del palcoscenico e con un pubblico competente come si è dimostrato quello panicalese.

Per l'occasione all'inglese Jonathan Lyness è stata commissionata una riduzione orchestrale per 12 elementi nel rispetto del manoscritto mozartiano. La bacchetta è affidata al collaudato Patrick David Murray, che ha più di una volta dimostrato la sua classe anche alla guida dell’orchestra da Camera del Trasimeno. Cast di tutto rispetto e di elevato spessore: Andrea Zaupa la voce di Don Giovanni e Nico Mamone al servo Leporello;  Francesca Bruni e Annalisa Massarotto  rispettivamente Donna Anna e Donna Elvira. Filippo Pina Castiglioni nei panni di Don Ottavio e Alessandro Avona in quelli del Commendatore. Il ruolo di Zerlina è stato affidato alla debuttante panicalese Federica Agostinelli, quello di Masetto al baritono perugino Pedro Bomba.

Programma di sala di Don Giovanni
Libretto Don Giovanni-2web.pdf
Documento Adobe Acrobat [2.7 MB]
La Serva Padrona - Teatro Mascagni Chiusi 12 dicembre 2014

"Paciano a Teatro" 2014

 

CONCERtiAMO produzione TéathronMusikè

 

Pièce lirico teatrale

 

La serata conclusiva della mini stagione teatrale “Paciano a Teatro, voci e volti dal vivo”,  che ha visto il "tutto esaurito" nelle due rappresentazioni dell’8 marzo e del 22 marzo, voluta dall’assessorato alla cultura del Comune di Paciano, direzione artistica del baritono-regista Virgilio Bianconi, in collaborazione con le associazioni “TéatronMusikè” e “Il Futuro e la memoria”, Sabato 25 aprile 2015 alle ore 21 a Paciano,  presso il centro per la documentazione sul paesaggio, in piazza della Repubblica,  Pièce lirico teatrale sul 70° anniversario della liberazione dal titolo CONCERtiAMO. 

Si tratta del racconto di una giovane donna, moglie di un partigiano, comandante della brigata Risorgimento, operante a sud del Trasimeno, rimasta sola in città nel giorno della liberazione, il 25 aprile 1945. I ricordi e la narrazione della sua travolgente passione per l’Opera lirica la riportano ai tempi della fuga dal paese; le celebri melodie e romanze dell’opera italiana, evocate a ricordo degli avvenimenti, danno vigore alla narrazione grazie alla vicenda ricca di amori e gelosie che si completa con la gioia e la speranza per un futuro migliore.

 

Francesca Bruni, soprano – Simone Giannoni, tenore – Pedro Bomba, baritono – Patrick David Murray, Violino  e  Maria Chiara Fiorucci, Arpa,  sono i musicisti coinvolti. La conduzione della pièce, scritta e diretta da Virgilio Bianconi, è affidata all’attrice Daniela Del Buono.

PAN OPERA FESTIVAL 2015

A Panicale il teatro vive e prospera sin dal XVII secolo. Prosa, musica e opera hanno sempre echeggiato tra le mura del castello; in particolare l’opera, che in questi ultimi anni ha vissuto una felice stagione di rinascita, ha trovato un luogo privilegiato d’esecuzione nel piccolo ma delizioso Teatro Caporali.

Doveva però arrivare l’Anno Domini MMXV perché le iniziative musicali di Panicale guadagnassero nuova forma ed organizzazione all’interno di un festival: Il Pan Opera Festival.

Da questo momento non più eventi staccati e a se stanti dunque, bensì un ambizioso progetto organico destinato a durare e svilupparsi negli anni.

Virgilio Bianconi ne è l’anima. Egli ha fatto sì che il festival si caratterizzasse per una sapiente selezione di titoli lirici compatibili con le caratteristiche del Caporali.

Ecco che l’opera da camera è magicamente diventata il repertorio d’elezione del Pan Opera Festival

Una nuova realtà nasce dunque quest’anno, in barba alla crisi che ci attanaglia! Come una sferzata di audace ottimismo prende forma una dinamica realtà volta a creare inediti stimoli culturali e preziose condizioni di rinnovata attrattiva per il centro storico di Panicale.

Al Pan Opera Festival sono presenti artisti eccellenti del panorama lirico nazionale. Alcuni di questi, già di casa a Panicale, hanno creato un legame affettivo con i luoghi e con le persone... sentimenti fecondi in un’osmosi sempre più profonda tra il festival e il territorio.

Un Festival è fatto da chi ci lavora, dall’amore e dalla passione di chi ripone in esso speranze e aspettative... e la maggior aspettativa è quella di far vivere di nuova energia Panicale. L’energia della cultura!

 

 

Feste di lustrini, operetta e atmosfere Belle Epoque

LA VEDOVA ALLEGRA CANTA E INCANTA

 

Quando arrivano le Festività natalizie si ha voglia di starsene a casa al caldo, soprattutto a Panicale dove il clima non è proprio temperato. Si ha voglia di serenità, allegria, spensieratezza e qualcosa di luccicante. Proprio quello che è stato offerto dal regalo dell’Associazione TéathronMusikè, per il quale il pubblico ha deciso di sfidare anche il gelo lacustre, con una risposta così entusiasta da richiedere due repliche!

Cosa c’è di meglio di una bella operetta, anzi, della più bella delle operette, per spargere una scia di festose bollicine dopo i brindisi delle Feste? L’ormai collaudato sodalizio Virgilio Bianconi-Marco Bellussi lo sa bene e allestisce un pastiche delizioso: «Un turbine di voluttà chiamato LA VEDOVA ALLEGRA», una selezione dei brani più famosi della “regina” delle operette.

Bisogna ammettere che ormai l’Immaginifico di Venezia conosce bene il Teatro «Caporali» perché ne “dilata” gli spazi a suo piacimento, non solo utilizzando platea, praticabili, uscite, ma anche ricreando un clima Belle Epoque con pochi sapienti tocchi: sedie di velluto bordeaux, candele accese in candelieri d’argento, rose rosse sparse a profusione e un pianoforte usato come elemento scenico, oltre ad essere suonato con frizzante maestria da Federico Brunello. A completare l’atmosfera ci pensano i costumi di sogno creati da Carlos Tieppo, geniale artista prestato dal Gran Teatro La Fenice (e restituito molto a malincuore…) che crea una serie di capolavori di taffetà e sete, merletti e aigrettes, gioielli sfavillanti e ventagli di piume, frac impeccabilmente tagliati e cravatte candide.

A muoversi in questo universo di bellezza ed eleganza un cast di giovani interpreti, tutti bellissimi e già padroni della scena. L’Hannah Glavari di Camilla Corsi è charmante, raffinata, canta con sicurezza, recita con misura senza indulgere all’enfasi, romantica e piena di fascino retrò. Francesca Salvatorelli è una Valencienne spumeggiante, piena di fuoco, con una voce molto piacevole e una recitazione frizzante ma mai sopra le righe: una giovane Mazzuccato quando incantava al Festival dell’Operetta di Trieste. Entrambe valorizzate dalla silhouette impeccabile degli abiti di Carlos (imperdibile tocco di classe la corona da morto dedicata al “caro sposo” che occhieggia dall’orlo del vestito di Hannah durante “Vilja, oh Vilja”…).

Negli eleganti frac brillano il Danilo di Andrea Zaupa, il diabolico Don Giovanni dell’ultima produzione TéathronMusikè, che dispiega la sua voce sicura e la sua classe naturale: la dimostrazione che i baritoni sono i più versatili tra gli artisti lirici. Il giovanissimo Andrea Biscontin è un fresco Camille, brillante da solo e affiatato con Francesca-Valencienne e ricco di una voce chiara e piacevole. Il tutto è orchestrato dall’elegante Emiliano De Lello, un Njegus in versione hipster trafelato e onnipresente che cuce i vari quadri con grande misura ed eleganza. E vale per tutti: Marco Bellussi fa muovere i suoi artisti e li coinvolge in mille trovate sceniche, non disdegnando di apparire in prima persona in scena (ma il fisico da dandy glielo permette con ottimi risultati).

Uno spettacolo per il quale il termine “eleganza” è stato usato a piene mani – anzi, trovandoci a Parigi, ricorrerei anche a “charme”.. A touch of class: pioggia di rose rosse sui cantanti durante i ringraziamenti e brindisi in scena con un ottimo Orvieto, distribuito tra il pubblico dai membri dell’associazione TéathronMusikè.

Un ultimo appunto: avendo introdotto io la serata con una piccola presentazione non posso certo recensire me stessa ma penso di risolvere il conflitto di interessi informandovi che ero in un’inedita versione Kim Kardashian (bruna e molto, molto curvy) e per entrare nell’atmosfera portavo una splendida Tour Eiffel di swarowski. Altro di me non vi saprei narrare…

E come sempre concludo con la mia esortazione: l’arte non è un hobby, per tutte le persone che avete visto in scena è la fonte di sostentamento, anzi, è la vita. Per cui continuate, continuate, continuate a sostenere TéathronMusikè e questi capolavori, dato che le risorse artistiche e umane ci sono e sono ad alto livello, potrebbero anche aumentare di numero.

 

Simona Esposito

EROS e THANATOS

 

Due fanciulli alati, l’uno con l’arco , l’altro con la torcia girata, simboli di Amore e Morte : Eros e Thanatos. Eros è l'amore sensuale attratto dalla bellezza dei corpi e in grado di raggiungere  la  spirituale vetta dell’amore celeste, Thanatos è personificazione della morte . Questi “archetipi” della tradizione greca, vagheggiati e rinnovati nella rivoluzionaria avanguardia del teatro musicale del primo Seicento sono il terreno sul quale muovono i personaggi e le vicende dei “libretti” monteverdiani.

Pan Opera Festival 2016

LA SERVA PADRONA - Un piccolo gioiello musicale brilla sul palcoscenico del Teatro "Franco Bicini"

Ieri sera il nuovo corso del Teatro "Bicini" è definitivamente approdato a quello che - ci auguriamo - diventerà una consuetudine: l'abbraccio con l'Opera.
Tutti gli amici di Mariella Chiarini sanno che suo padre era un melomane sfegatato, per cui ospitare l'Opera sul palcoscenico del "Bicini" è sembrata un'ideale chiusura di un cerchio cominciato quando era bambina, con l'educazione artistica impartita dal babbo.
Questa SERVA PADRONA è uno spettacolo ormai collaudato, nato dall'inesauribile immaginazione di Virgilio Bianconi, direttore del progetto "Téathron musikè", un gruppo di lavoro (ma sarebbe più giusto dire una famiglia allargata) formato principalmente da professionisti umbri ma che si estende in tutta Italia e a tutti gli artisti stranieri che vogliono collaborare. Con loro Virgilio dà vita a corsi di teatro dedicati a studenti di tutte le età, alla riscoperta e riproposizione di classici (uno per tutti l'inimitabile "Don Giovanni" di Mozart). E soprattutto di operine e intermezzi barocchi e del Settecento, che sembrano fatti apposta per essere ospitati in piccoli spazi e danno modo a lui e ai suoi collaboratori di dar fondo alla propria fantasia togliendo quei due o tre secoli di polvere a partiture e libretti che così risultano straordinariamente attuali. Il tutto trova il suo culmine nel "Pan Opera Festival" che è un vero e proprio gioiello dei palcoscenici umbri, per l'originalità delle proposte e per la qualità altissima dei protagonisti.
La SERVA PADRONA che ieri sera ha brillato in un teatro quasi pieno malgrado il ponte dell'Immacolata (e pieno di musicisti: ormai li conosco tutti!) vede da sempre protagonista incontrastata Francesca Bruni, che per bellezza, vivacità, incredibile vis comica e  sicurezza vocale è ormai la Serpina per antonomasia delle scene umbre. Al suo fianco debutta nel ruolo di Oberto, l'anziano circuito dalla spumeggiante servetta, un giovane ma già sicuro Pedro Bomba, personaggio poliedrico che alterna la musica d'autore (lui stesso) alla carriera di basso, con le stesse caratteristiche di Virgilio che è noto per un talento comico irresistibile malgrado la fisicità imponente e la voce corposa. Accanto a loro nei "ruoli muti" (non chiamatele "comparse" o vi tolgo il saluto: "Ruoli Muti" o "Ruoli di Mimo"!) il vessato e vivacissimo servo muto Albert Bastos e l'etereo couturier-cicisbeo Riccardo Adamo, che movimentano ancora di più la valanga di gag, situazioni, scene e controscene volute dalla incontenibile regia di Virgilio Bianconi, coadiuvato per l'occasione da Riccardo Adamo in veste di aiuto-regista.
Per la parte musicale, Téathron musikè non può più fare a meno di Patrick David Murray, straordinario musicista mezzo abruzzese mezzo scozzese (si, è lui, lo ripeto per l'ultima volta, ha un nome scozzese anche se somiglia a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro...) che si occupa di trascrivere le parti per qualunque organico orchestrale e quando occorre sale sul podio e dirige qualunque con grande modernità coloristica. In questa occasione l'ha adattata per violino - a cui provvede ottimamente  lui stesso - violoncello (la brava e giovane Catherine Bruni, una cascata di capelli tizianeschi sullo strumento suonato con tocco elegante) e clavicembalo. Al quale troviamo Sabina Belei, ormai una grande amica del Teatro "Bicini" che cambia genere con grande facilità ma in questa occasione "torna a casa" alla sua amata musica da camera in cui è specializzata e accarezza il clavicembalo con grazia e colori straordinari. L'ensemble posizionato sul palco è il tocco di antico - è proprio quello che succedeva all'epoca in cui Pergolesi scriveva il suo intermezzo (ieri sera ho detto Scarlatti, confusa dalla presenza in sala di una nutrita rappresentanza di Ars et Labor...) - che rende perfetto uno spettacolo che per modernità di temi e allestimento ha strappato più di un sorriso e applausi a scena aperta.
Vi aspettiamo a Panicale, mercoledì 4 gennaio alle 18.30 al Teatro "Cesare Caporali" per il "Brindisi con Operetta", in cui potrete conoscere altri straordinari artisti del progetto Téathron musikè.
                                                      Simona Esposito

TeathronMusikè celebra l'arrivo del 2017 con una sontuosa festa in musica.
Il direttore artistico Virgilio Bianconi ha infatti radunato al Teatro Cesare Caporali di Panicale otto tra i migliori artisti lirici del panorama nazionale per regalare al suo affezionato pubblico uno spumeggiante ed inebriante Galà Operetta,  coordinato dal regista Marco Bellussi.
Per l'occasione il piccolo, delizioso Teatro Caporali echeggia  delle più celebri e coinvolgenti melodie della "piccola lirica" composte fra gli altri da Strauss, Offenbach e Lehar ed interpretate dai soprani Annalisa Massarotto, Francesca Bruni e Francesca Salvatorelli, dai mezzosoprani Veronica Filippi e Rachele Raggiotti, dal controtenore Matteo Gobbo Trioli, dal tenore Matteo Mezzaro e dal baritono Nico Mamone... tutti accompagnati  dalla pianista Sabina Belei e gioiosamente presentati da Alice Spito.

 

PAN OPERA FESTIVAL 2017

Grazie per la visita

Grazie per la visita

WAM spettacolo di presentazione dell'associazione - 4 gennaio 2013
In questo spettacolo Il soprano Francesca Scaini, causa forza maggiore, è stato sostituito dal soprano Annalisa Massarotto
Il filosofo di Campagna opera di Baldassarre Galuppi - revisione di Ermanno Wolf Ferrari
La Serva Padrona - Teatro Mascagni Chiusi 12 dicembre 2014
StampaStampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© 2016 Teathron Musike | Via Aldo Moro 3 06064 Panicale | Partita IVA: 03310530542